Delfini in Egitto | Fatti, specie di delfini in Egitto
Dolphins in Egypt

Delfini in Egitto | Curiosità, specie di delfini, minacce e dolphin watching

I delfini sono mammiferi marini amatissimi, noti per la loro intelligenza, il comportamento giocoso e le straordinarie abilità acrobatiche. In Egitto, queste carismatiche creature popolano le acque del Mar Mediterraneo, del Golfo di Suez e del Golfo di Aqaba.

Nonostante il loro numero sia in calo a causa di diversi fattori come la pesca eccessiva, l’inquinamento e la perdita di habitat, i delfini occupano ancora un posto speciale nel cuore degli egiziani. Gli antichi egizi consideravano i delfini creature sacre, spesso raffigurate in geroglifici, opere d’arte e mitologia.

Oggi, l’osservazione dei delfini (dolphin watching) è diventata un’attività turistica molto popolare in Egitto, attirando visitatori da tutto il mondo desiderosi di ammirare questi affascinanti animali nel loro ambiente naturale. Tuttavia, gli sforzi di conservazione sono fondamentali per garantire la sopravvivenza di queste specie per le generazioni future.

Specie di delfini presenti in Egitto

L’Egitto ospita diverse specie di delfini, tra cui il tursiope, il delfino macchiato pantropicale e il delfino comune a becco lungo. Altre specie presenti includono il grampo, la susa (delfino gobbo) e il tursiope indo-pacifico. Le tre specie più comuni in Egitto rimangono comunque il tursiope e il delfino rotatore (spinner dolphin).

  • Il tursiope (Tursiops truncatus) è la specie più diffusa nelle acque costiere di tutto il mondo. In Egitto, è possibile avvistarlo a El Gouna, Hurghada, nel Golfo di Suez e nel Golfo di Aqaba. Questi delfini possono raggiungere i 3-3,5 metri di lunghezza e pesare fino a 500 kg. Sono facilmente riconoscibili per il colore grigio e il caratteristico “becco” o muso. Sono animali molto sociali, viaggiano in grandi gruppi e amano compiere spettacolari salti fuori dall’acqua.
  • La susa (delfino gobbo), nota come Sousa chinensis, è una specie meno comune, tipicamente presente nel Mar Rosso e nel Golfo di Aqaba. Leggermente più piccola del tursiope, ha un colore grigio scuro o nero e una gobba distintiva sulla pinna dorsale. È nota per le sue complesse vocalizzazioni.

Entrambe le specie affrontano sfide come l’inquinamento e la perdita di habitat, rendendo cruciali i progetti di tutela.

Habitat dei delfini in Egitto

I delfini si trovano in diverse aree marittime egiziane. Nel Mar Mediterraneo, popolano le coste settentrionali vicino ad Alessandria e Marsa Matrouh. Il Golfo di Suez, all’estremità nord del Mar Rosso, ospita tursiopi e delfini gobbi anche nei pressi del Canale di Suez e del porto. Il Golfo di Aqaba, a sud, è celebre per la sua biodiversità marina ed è un luogo privilegiato per l’avvistamento, in particolare lungo la costa meridionale del Mar Rosso.

Minacce per i delfini

Le popolazioni di delfini in Egitto sono colpite da vari fattori ambientali:

  • Inquinamento: Rappresenta una minaccia principale, poiché contamina le fonti di cibo e danneggia la salute degli animali. Proviene da scarichi agricoli, industriali e fognari.
  • Pesca eccessiva: Riduce drasticamente il numero di pesci e prede di cui i delfini si nutrono, alterando l’intero ecosistema marino.
  • Perdita di habitat: Lo sviluppo costiero e l’urbanizzazione distruggono i rifugi naturali dei delfini. Anche il cambiamento climatico gioca un ruolo chiave, causando l’innalzamento del livello del mare e l’acidificazione degli oceani.

Sforzi di conservazione in Egitto

Diverse iniziative sono in atto per proteggere queste creature:

  1. Riduzione dell’inquinamento: Applicazione di regolamenti più severi sugli scarichi industriali e promozione di un’agricoltura sostenibile.
  2. Regolamentazione della pesca: Creazione di aree marine protette e quote di pesca per contrastare la pesca illegale.
  3. Protezione degli habitat: Limitazione dello sviluppo costiero e tutela delle mangrovie e delle barriere coralline.
  4. Sensibilizzazione: Organizzazioni che promuovono programmi educativi per spiegare l’importanza della conservazione marina.

Il governo egiziano e diverse ONG collaborano inoltre a programmi di ricerca per studiare il comportamento e gli habitat dei delfini.

Turismo e Dolphin Watching in Egitto

L’osservazione dei delfini è un’attività di punta, specialmente a Hurghada, Marsa Alam e Sharm El Sheikh. Le compagnie offrono tour in barca, escursioni di snorkeling, immersioni e persino l’esperienza di nuotare con i delfini.

Tra le migliori cose da fare a Hurghada ci sono le gite verso il reef di Shaab El Erg, mentre a Marsa Alam spiccano il Sataya Dolphin Reef e il reef di Samadai (conosciuto come Dolphin House). Gli operatori devono seguire linee guida rigorose per minimizzare il disturbo agli animali e rispettare l’ambiente marino.

Posso nuotare con i delfini in Egitto?

Sì, esistono due opzioni principali:

  • Nel loro habitat naturale: È l’opzione più emozionante. A Marsa Alam si visita la Dolphin House di Samadai o il reef di Sataya vicino a Hamata. A Hurghada, gli avvistamenti sono quotidiani vicino a El Gouna o Shaab El Erg durante le escursioni giornaliere in barca.
  • In un delfinario: Ad esempio a Makadi Bay, dove è possibile nuotare con un istruttore professionista in una piscina dedicata.

Conclusione

I delfini possono rimanere sott’acqua dai 15 ai 30 minuti e vivere in media 20-25 anni (fino a 33 per i tursiopi). Vivendo in gruppi chiamati pod, si difendono a vicenda, rendendo rari gli attacchi da parte degli squali. Proteggere queste specie è vitale non solo per la biodiversità, ma per preservare il patrimonio naturale dell’Egitto per le generazioni a venire.